
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri il comunicato del "comitato per il diritto alla salute" di Macomer, che stà portando avanti la battaglia contro l'inceneritore di Macomer, ormai in funzione da 20 anni, e che oggi dopo il fallimento del progetto di Ottana si cerca di ammodernare e ampliare!
COMITATO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE
Il Comitato per il diritto alla salute nasce dalla convinzione che è sempre più frequente e
inquietante l’aumento di malattie (tumori e altre patologie) nel nostro territorio.
Le cronache italiane ed internazionali denunciano sempre più spesso danni per la salute
causati dagli impianti di incenerimento dei rifiuti soprattutto quando sono costruiti presso i
centri abitati.
E’ ormai certo che il “termovalorizzatore” di Ottana, fortunatamente, non verrà costruito.
Non è altrettanto certo che l’inceneritore di Tossilo non verrà ampliato e nemmeno si parla
della sua chiusura.
Come singoli cittadini ci sentiamo dire, ormai da anni, che non esiste alcuna prova di danni
per la salute, ma non sentiamo mai dire ufficialmente che esistono prove di non
pericolosità.
Riteniamo che sia giunto il momento di esigere garanzie documentate e di chiedere
approfondite informazioni sulla ventennale attività dell’inceneritore di Tossilo, in risposta
alla crescente preoccupazione della popolazione;
La difesa della nostra salute non deve essere oggetto di scontri tra schieramenti politici che,
francamente, non interessano affatto di fronte a timori di questo genere.
Il comitato chiede maggiore tutela per la salute pubblica, valore assoluto e primario, perciò
NOI CITTADINI
chiediamo al Sindaco, garante della salute collettiva, di
- organizzare al più presto un incontro fra gli amministratori del territorio, aperto
alla cittadinanza, per fornire informazioni sul futuro dell’inceneritore e della discarica di
Monte Muradu;
- domandare con rinnovata determinazione un indagine epidemiologica sul territorio al
fine di evidenziare l’incidenza di gravi patologie;
- verificare la presenza di nanopolveri: recenti studi, mai smentiti dagli organi ufficiali di
controllo, affermano che gli impianti di nuova generazione producono particelle molto più
pericolose perché talmente piccole da non poter essere trattenute dai filtri;
- effettuare urgentemente analisi dei terreni, delle carni e dei latticini per verificare
l’eventuale accumulo di sostanze cancerogene, come le diossine, e di renderne noti i
risultati;
- promuovere con maggiore energia la raccolta differenziata ed esigere che venga
attuata in tutti i Comuni che conferiscono i loro rifiuti all’impianto di Tossilo;
- sospendere, in attesa dei risultati di queste richieste, ogni modifica o potenziamento
dell’impianto di Tossilo ed impedire che ciò avvenga senza prima procedere ad una
consultazione della volontà popolare poiché tali decisioni vanno inevitabilmente a ricadere
sulla salute pubblica.
Il comitato può essere contattato:
tramite casella di posta elettronica mi.rifiuto@tiscali.it
telefonicamente ai numeri 328 4530989 - 333 2517453
Il Comitato per il diritto alla salute nasce dalla convinzione che è sempre più frequente e
inquietante l’aumento di malattie (tumori e altre patologie) nel nostro territorio.
Le cronache italiane ed internazionali denunciano sempre più spesso danni per la salute
causati dagli impianti di incenerimento dei rifiuti soprattutto quando sono costruiti presso i
centri abitati.
E’ ormai certo che il “termovalorizzatore” di Ottana, fortunatamente, non verrà costruito.
Non è altrettanto certo che l’inceneritore di Tossilo non verrà ampliato e nemmeno si parla
della sua chiusura.
Come singoli cittadini ci sentiamo dire, ormai da anni, che non esiste alcuna prova di danni
per la salute, ma non sentiamo mai dire ufficialmente che esistono prove di non
pericolosità.
Riteniamo che sia giunto il momento di esigere garanzie documentate e di chiedere
approfondite informazioni sulla ventennale attività dell’inceneritore di Tossilo, in risposta
alla crescente preoccupazione della popolazione;
La difesa della nostra salute non deve essere oggetto di scontri tra schieramenti politici che,
francamente, non interessano affatto di fronte a timori di questo genere.
Il comitato chiede maggiore tutela per la salute pubblica, valore assoluto e primario, perciò
NOI CITTADINI
chiediamo al Sindaco, garante della salute collettiva, di
- organizzare al più presto un incontro fra gli amministratori del territorio, aperto
alla cittadinanza, per fornire informazioni sul futuro dell’inceneritore e della discarica di
Monte Muradu;
- domandare con rinnovata determinazione un indagine epidemiologica sul territorio al
fine di evidenziare l’incidenza di gravi patologie;
- verificare la presenza di nanopolveri: recenti studi, mai smentiti dagli organi ufficiali di
controllo, affermano che gli impianti di nuova generazione producono particelle molto più
pericolose perché talmente piccole da non poter essere trattenute dai filtri;
- effettuare urgentemente analisi dei terreni, delle carni e dei latticini per verificare
l’eventuale accumulo di sostanze cancerogene, come le diossine, e di renderne noti i
risultati;
- promuovere con maggiore energia la raccolta differenziata ed esigere che venga
attuata in tutti i Comuni che conferiscono i loro rifiuti all’impianto di Tossilo;
- sospendere, in attesa dei risultati di queste richieste, ogni modifica o potenziamento
dell’impianto di Tossilo ed impedire che ciò avvenga senza prima procedere ad una
consultazione della volontà popolare poiché tali decisioni vanno inevitabilmente a ricadere
sulla salute pubblica.
Il comitato può essere contattato:
tramite casella di posta elettronica mi.rifiuto@tiscali.it

telefonicamente ai numeri 328 4530989 - 333 2517453